Nell’ambito delle ispezioni di legge previste dal DPR 462/01, il datore di lavoro (DL) deve periodicamente sottoporre a verifica gli impianti di terra alimentati con tensione inferiore ai 1000V per garantire il corretto funzionamento dei dispositivi di interruzione di alimentazione in caso di guasto monofase a terra, realizzati in conformità alla Norma CEI 64-8. La periodicità è definita di base in 5 anni per i luoghi ordinari mentre nei luoghi particolari, come quelli a maggior rischio in caso di incendio o i locali medici, la tessa è ridotta a 2 anni.
Per la verifica periodica, il DL è tenuto ad incaricare o l’ASL/Arpa di competenza o un Organismo Abilitato dal MiSE (oggi Ministero delle imprese e del Made in Italy) ai sensi del DPR 462/01 per la specifica area.
verifiche-scariche-atmosferiche
Eventuali modifiche sostanziali degli stessi impianti richiedono la verifica straordinaria sempre ai sensi del DPR 462/01 in analogia alle verifiche periodiche.
La MA.DE. annovera tale abilitazione del MiSE (vedi decreto) (oggi Ministero delle imprese e del Made in Italy) con specifico accreditamento su schema ISP secondo UNI CEI EN ISO/IEC 17020 da parte di Accredia (vedi certificato).
I servizi di ispezione offerti in tale ambito permettono di accertare la conformità e l’efficienza dei sistemi di protezione dai contatti indiretti, per guasto monofase a terra in bassa tensione.
La verifica si articola in analisi dei documenti, esame a vista e prove strumentali. In particolare, i controlli riguarderanno:
la misura della resistenza totale di terra;
la presenza del conduttore di protezione per i quadri, sottoquadri e/o quadri di macchina;
la presenza del conduttore di protezione per prese e singoli apparecchi fissi accessibili;
l’efficienza dei dispositivi differenziali;
la verifica presenza ed efficienza degli eventuali collettori supplementari.
Al termine delle ispezioni, la MA.DE. rilascerà il verbale di ispezione ai sensi del DPR 462/01.
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